AGRITURISMO “LA FARAGOLA”
Tempo fa, ho richiesto al Sig. Arturo Trotta, Rettore dell’Istituto Religioso di Formazione ed Istruzione Professionale di Pietramontecorvino (FG), la disponibilità di uno Chef qualificato da impiegare presso l’agriturismo “La Faragola” ad Ascoli Satriano.
Senza esitare, Arturo propose Edmondo Xhelali, Chef di professione nonché Docente presso lo stesso Istituto.
Domenica 25 aprile 2010, decido di pranzare alla “Faragola” per conoscere la cucina di Edmondo, prima scambiamo qualche opinione sulla ristorazione, poche battute per capire che Edmondo viene da una scuola di pensiero ricca di passione, selezione accurata delle materie prime, metodi semplici di preparazione, a tutto questo una forte attrazione per la birra per la quale ha dedicato parte del suo lavoro, acquisendo un’esperienza abile alla creazione di pietanze speciali, che purtroppo non è possibile apprezzare per carenza di birre particolari.
Ad ogni modo inizio il percorso del gusto, la descrizione delle pietanze degustate prenderebbe tutto l’articolo, non tanto per la rappresentazione delle pietanze ma per la spiegazione delle sensazioni appaganti del piacere, l’avvicendamento delle portate che si sono susseguite senza contrasti, il tutto annaffiato ahimè, senza denigrare il vino, da un Primitivo che poteva cedere tranquillamente il posto ad un’ottima birra.
Se la “Faragola” permettesse ad Edmondo di esprimere spontaneamente la sua creatività, in Puglia avremmo il secondo ristorante marchiato JRE (Jeunes Restaurateurs d’Europe).
Ritengo, inoltre, che la “Faragola” con il suo avviato ristorante, pizzeria, piscina, albergo e sala meeting, sarebbe maggiormente apprezzato se allargasse l’offerta anche a tutti gli estimatori di birra, che non sono pochi.
“I numeri parlano chiaro: secondo l'indagine Makno-AssoBirra "Gli italiani e la birra 2009", dopo un lungo testa a testa, al ristorante quest'anno la birra ha sorpassato il vino (42% contro 39%) come bevanda regina dei pasti fuori casa del week end e dei giorni di festa. E 2 italiani su 3 (65,6%) tra i 18 e i 44 anni - quelli che rappresentano i maggiori consumatori di birra, ma anche la fascia di età che va più spesso al ristorante -si dicono interessati a trovare una carta delle birre nei ristoranti. Mentre in 2 milioni rivelano che "dove vado c'è già"... Un sondaggio effettuato da AssoBirra interpellando 300 chef europei aderenti ai Jeunes Restaurateurs d'Europe completa il quadro di questa rivoluzione culturale, offrendoci il punto di vista dei ristoratori italiani. Scopriamo che 2 chef italiani su 10 stanno aumentando la loro offerta di birra. E che 2 su 3 (il 67%), nel proporre un menù o un piatto, consigliano, spesso o a volte, alla clientela abbinamenti con la birra. E solo l'1% considera la birra inadatta al proprio stile di cucina”.
Il presidente MITB
Franco Giarrusso