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Visita del M.I.T.B. al Panificio di Nonna Caterina

Faicchio (BN) sabato 24 febbraio 2007
Dopo circa tre mesi dalla visita al birrificio Saint John’s, mi ritrovo ha frequentare la stessa zona per constatare come a volte da un’idea nascono cose buone. Mi riferisco al dialogo avuto, qualche mese fa, con i fratelli Di Lunardi, Mario e Gianni, in cui suggerivo di utilizzare le trebbie di birra per far produrre un nuovo tipo di pane, un prodotto visto e assaggiato al birrificio Brewery Tecnology di Campobasso.
Nulla di più facile per Mario e Gianni mettere in pratica l’idea, dal momento che avevano già in cantiere la produzione di taralli alla birra, grazie all’amicizia con Pasquale ……… marito della Signora Elisabetta Porto, titolare del panificio “Le tradizioni di Nonna Caterina” con sede a Faicchio. I due coniugi, che di amore per il loro lavoro ne hanno davvero tanto, si sono, da subito, mostrati attenti e disponibili per la produzione del nuovo prodotto il quale ha richiesto un impegno maggiore del solito, con un dispendio di prodotti, nonché di tempo e lavoro, prima di arrivare al risultato.
Oggi la Signora Elisabetta e il Signor Pasquale sono soddisfatti di aver arricchito l’assortimento dei loro prodotti con il “pane alle trebbie di birra”; un pane ricco di fibra grezza utile nelle diete dimagranti, oltre a buone quantità di Vitamine del gruppo B, in particolare B6 efficace per la bellezza della pelle e riequilibrante delle alterazioni della flora batterica intestinale. Con questo non si vuole enfatizzare così tanto il prodotto, quasi a far credere di aver scoperto un elisir di lunga vita, ma una cosa è certa: fa bene, è naturale e non costa come un integratore alimentare in vendita in farmacia.
Dopo aver assaggiato l’ottimo pane e taralli alle trebbie di birra, mi rimane la soddisfazione di aver contribuito ad allargare le possibilità che si possono avere dalla produzione di birra. Ancora una volta si è dimostrato che dalla sinergia tra addetti ai lavori, si ottengono risultati come questi e non solo, perché Mario e Gianni stanno già pensando di farsi distillare la propria birra per ottenere la “grappa di birra”, già esistente sul mercato ma scarsamente conosciuta. Questo nuovo distillato, abbinato alla gelatina di birra, già prodotta dal birrificio Saint John’s, potrebbe far nascere qualche gelosia tra i cultori di distillati di vinacce che fino ad oggi con grande sciccheria hanno abbinato alcuni tipi di grappe a confetture di frutta. La birra non soffre di antagonismo, vuole solamente considerazione.

Il vostro presidente