Faicchio (BN) Venerdì 17 Novembre 2006
Venerdì 17, nonostante quello che pensano i superstiziosi è stata una magnifica giornata, infatti in qualità di Presidente del M.I.T.B. ho effettuato una visita al birrificio Saint John’s traendone un vero piacere a partire dalla conoscenza di Mario e Gianni Di Lunardi titolari dell’attività, giovanissimi, ma con tanta passione per la birra, persone con una carica positiva che trasmettono a chi sta loro vicino.
L’ufficio, dove ci soffermiamo a parlare, ha una parete tappezzata di targhe di riconoscimenti, nonostante la giovane età del birrificio, nato solo sei anni fa, evidentemente l’impegno profuso è stato tanto. Le parole asciugano ben presto la bocca e Gianni provvede subito a mescere una birra chiara colore biondo dorato opalescente servita nel bicchier Teku (Beer Tastino Glass), realizzato dalla RASTAL, personalizzato con il logo del birrificio. Resto per un attimo assorto dal piacere di vedere quanta attenzione riceve la birra da questi giovani, poi presto attenzione all’intervento dei due fratelli che si alternano nella descrizione della birra appena servita; mi informano che è una birra cruda non filtrata, prodotta col metodo dell’alta fermentazione, di 5% Alc.Vol., stile Kölsch.
All’assaggio; La spuma si presenta leggera e abbondante, il profumo è tenue, ma con aroma ben definito. E’ piacevolmente frizzante dal sapore asciutto, poco amarognolo, leggermente luppolata, gradevolmente fresco. Una birra così finisce subito e Mario, da buon osservatore, provvede subito a servire la seconda specialità; una Marzen di colore ambrato carico, schiuma compatta e persistente, gradazione 5,2% Alc. Vol., prodotta col metodo della bassa fermentazione, cruda non filtrata, si percepisce subito l’aroma del malto e sentori di frutta di bosco, lascia un palato pulito con piacevole sensazione di caramello. Mario e Gianni, pur consapevoli di fare un’ottima birra, aspettano rispettosi il mio commento che non tarda a venire, doverosamente positivo.
Subito dopo passiamo a visitare il capannone. Resto sorpreso come tutte le operazioni vengano svolte ancora a mano e in maniera meticolosa, sembra che la “Rivoluzione Industriale” non abbia interessato Faicchio tanto meno Mario e Gianni, impegnati, insieme a tutti gli altri collaboratori, in un lavoro certosino.
La visita giunge al termine, compiaciuto di quanto ho visto e assaggiato, augurando ai titolari un futuro pieno di soddisfazioni.
Torno a casa tardi e racconto che sono stato trattenuto, piacevolmente, prima da una bionda e poi da una rossa. E dalla bruna no?! Mi sento rispondere in coro. C’ho provato! dico amareggiato, ma non mi sembrava abbastanza matura. Nessuno commenta la mia risposta, e con aria distratta ritornano a vedere la TV. Sicuramente non sono stato abbastanza convincente, ma di fatto la terza specialità del birrificio “Saint John’s” è una Dark Strong Ale, prodotta solo in questo periodo, per cui non è stato possibile assaggiarla in quanto prematura. Ogni giudizio è rimandato. Colgo l’occasione, per ringraziare Giovanni RUGGERO Capo Area che mi ha dato l’opportunità di fare questa visita.
Il vostro presidente