PIZZERIA da MASSIMO
Oltre un decennio fa la ristorazione era settoriale, il Pub era deputato ai panini e la birra, la Pizzeria alla pizza, il ristorante per un pranzo o cena più impegnativo.
Nel bene e nel male oggi le cose sono cambiate, se pure qualcuno è rimasto abbarbicato alle vecchie ideologie, la maggior parte degli operatori della ristorazione hanno rivoluzionato questo concetto, pochi ci sono riusciti, allargando l’offerta mantenendo la qualità e il servizio.
Tra questi pochi, ho incontrato Massimo Marasco titolare della omonima Pizzeria, con sede a Foggia in Via Marchianò 24, un tipo gioviale in tenuta rigorosamente da Chef, molto preparato nel suo campo, simpaticamente loquace.
Il suo locale è piccolo ma ben organizzato, sobriamente arredato, equilibratamente illuminato con luce calda, forno a vista e per una permanenza più piacevole sia d’estate che d’inverno al centro della sala troneggia un adeguato climatizzatore.
Il personale in sala è prevalentemente maschile, gentilissimi e competenti ben curati nell’immagine, onnipresenti al momento giusto, assai discreti nel durante.
A parte la bontà della pizza che può competere tranquillamente con quella DOP o DOC o STG, la mia attenzione è stata catturata dal boccale di birra alla spina, servita con un cappellotto di schiuma compatta, senza la ben minima presenza di bollicine di anidride carbonica attaccate all’interno del bicchiere o la classica ascesa dal fondo (questo denota pulizia accurata e prodotti idonei per il lavaggio), a conclusione dell’esame visivo non vi erano particelle sospese, indice di un impianto alla spina perfettamente pulito. Mentre all’olfatto la percezione, equilibrata, del malto con note più marcato del luppolo, caratteristico di una Pilsener, lasciato inalterato soprattutto dal bicchiere privo da qualsiasi odore. All’assaggio la conferma delle premesse, tralasciando le caratteristiche lodevoli della birra Spaten Pilsener, giusta temperatura di servizio e giusta saturazione.
Devo riconoscere che non è facile imbattersi in una Pizzeria che dedica molta attenzione al servizio della birra alla spina, molti per evitare problemi preferiscono servire solo birra in bottiglia con l’aggravante di delegare al cliente la mescita, senza una ben minima informazione preliminare sul metodo di mescita, qualora fosse di loro competenza.
Massimo ha tenuto a precisare che oltre alla dedizione per il suo lavoro, c’è contestualmente l’impegno da parte del suo fornitore l’Azienda B&B di San Severo (FG) che organizza di frequente incontri di aggiornamenti e informazione con gli esercenti.
Ci sono dei momenti che vedo il bicchiere (di birra) mezzo vuoto, perché noto una emarginazione da parte di molti verso la birra, per fortuna che persone come Massimo e aziende come la B&B di San Severo lasciano ben sperare per il futuro, lasciandomi intravedere il bicchiere mezzo pieno (di birra con schiuma).
Il presidente MITB
Franco Giarrusoo