13 agosto 2011 – Specialmente durante il periodo
estivo all’ingresso, di non pochi, locali pubblici, ci sono dei cartelli che indicano le giornate di apertura dell’esercizio, solitamente sono il venerdì, il sabato e la domenica, al contrario per alcuni manca il cartello obbligatorio previsto dalla Legge 25 agosto 1991 n.287 art.8 comma 3.
Questa scelta, del tutto arbitraria, da parte dei gestori viene solitamente giustificata per ridurre i costi di gestione, con l’attenuante di mantenere bloccati i prezzi del menu.
Motivato in questo modo chi non approverebbe? anzi si arriva a commiserare lo sforzo del gestore nell’interesse del cliente.
In realtà le cose non stanno così, questo tipo di gestione rallenta la rotazione delle scorte alimentari di almeno il 50%, pregiudicando la freschezza del prodotto che viene utilizzato tre giorni su sette.
Ovviamente non è plausibile pensare che si faccia uso di prodotti monoporzioni, altrimenti il recupero dei costi di gestione verrebbe inevitabilmente invalidato dal maggior costo della confezione mono dose.
Questa soluzione di gestione è sempre più condivisa tra gli addetti ai lavori che forse non sanno, o fingono di non sapere, che la licenza di esercizio è subordinata a garantire un servizio ai residenti e turisti del posto, nel rispetto delle leggi che regolamentano le attività dei pubblici esercizi.
Viene spontaneo dire a questi strateghi della ristorazione: se avete scelto la libera professione, era proprio necessario fare i ristoratori dove una disonesta gestione ricade negativamente sulla salute del sociale?
Esistono tante attività che si possono svolgere con l’imbroglio, al massimo viene danneggiato il portafoglio, certo questo non giustifica l’azione, ma tra i due mali è quello minore!
Gli organi di controllo dovrebbero essere più attenti a questi cartelli, il rispetto delle regole deve essere una prerogativa di ogni amministrazione cittadina, perché non si può andare in giro con i tomi di tutte le disposizioni vigenti, il consumatore va tutelato sempre e comunque perché è il propulsore delle attività economiche e mette in circolo valore autentico ed è giusto che riceva un corrispettivo equivalente.
Pertanto diffidate di quei posti che espongono simili cartelli, perché se non hanno le capacità di crearsi una ricettività di clienti, non hanno nemmeno la competenza per tutelarlo.
Franco Giarrusso
Presidente MITB

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