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Il lievito Clandestino

IL LIEVITO CLANDESTINO
26 agosto 2011

Ci sono circostanze curiose che volutamente non si mettono in discussione perché affascinano, anzi vengono arricchite dalla nostra fantasia e rese ancora più intriganti, mi riferisco alla storia della
birra ricca di tanti aneddoti che non finiscono mai di sorprenderci, cose del passato che entrano in relazione con il presente, affascinando non solo i cultori della birra ma tutti gli appassionati
del sapere.

Nell’inverno 1535 l’esploratore Jacques Cartier, si trovava sulla costa del fiume San Lorenzo nei pressi di quella che sarebbe poi diventata Montreal, si vide decimare l’equipaggio dallo “scorbuto”,
una malattia molto diffusa a quei tempi per la scarsa igiene, da uomo di medicina fece bollire la corteccia di un certo albero per fare una birra che chiamavano “Annedda”, e fece bere agli uomini quello strano infuso. Tutti furono salvati, sino all’ultimo uomo: lo “scorbuto” era stato curato da quell’intruglio, che per abbreviazione e garbo diciamo birra.

Dopo oltre cinque secoli si scopre(*) che un ceppo di lievito chiamato “Saccharomyces eubayanus” ha compiuto un eroico viaggio di circa 11.000 chilometri, dalla Patagonia alla Germania, a bordo dei velieri che attraversavano l’Atlantico, probabilmente per mezzo di una mosca ghiotta di sostanze zuccherine, ospitata nella corteccia della legna di faggio.

Il lievito clandestino, giunto in Germania si è accoppiato con il lievito indigeno “Saccharomyces cerevisiae”, permettendo la fermentazione dei cereali per la produzione di birra a basse temperature o “bassa fermentazione”, tra la più conosciuta è la birra stile “Lager”.

In linea d’aria la distanza tra Montreal e Patagonia è di 3553 chilometri, non sono tanti se si considera quello che è accaduto a Jacques Cartier e la nuova scoperta. Si può ipotizzare che l’esploratore inconsapevolmente aveva, nel 1535, già prodotto una birra a bassa fermentazione stile “Lager”, per aver utilizzato la corteccia quasi sicuramente di faggio, dove albergava il lievito “Saccharomyces eubayanus”.

Franco Giarrusso
Presidente MITB

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